BLOG

Pilastri

Nelle ultime settimane, approfittando delle giornate sempre più lunghe, ci siamo dedicati alle passeggiate in campagna, uno dei nostri passatempi preferiti nonché quello su cui ci troviamo sempre d’accordo (anche se io preferisco la pianura e Fra la collina).

Fra ha rinunciato così allo yoga ed io al mio nuovo passatempo preferito: l’ allevamento di galline.

IMG_3051

Capita comunque spesso di incontrare qualche vecchio amico.

IMG_3003

Attraversando le province di Parma e Piacenza dalla Bassa alle prime colline è facile osservare quanto l’architettura fino al XIX secolo, soprattutto quella civile minore, cambi di zona in zona, spesso addirittura di comune in comune. Vengono mantenute delle peculiarità, ma allo stesso tempo ogni edificio si caratterizza con qualcosa di unico, probabilmente a discrezione dell’ impresa costruttrice o del capo mastro dell’ epoca.

Tra gli indicatori più caratteristici della località in cui ci si trova a mio parere ci sono gli ingressi carrai, in particolar modo i pilastri che reggono i cancelli. Credo siano un bel simbolo in contrapposizione alla globalizzazione  di forme che caratterizza l’ architettura contemporanea.

In un periodo storico in cui l’attenzione per il contesto in cui viene inserita un’architettura è scarsissimo, ma si privilegia sempre la rappresentazione su scala più o meno grande dell’ego del progettista, penso che un’ analisi di questi elementi architettonici così vari  sia un interessante monito.

Nel documentarne qualcuno mi sono concentrato per praticità sulla provincia di Parma.

Questo è uno dei più tipici ingressi ottocenteschi della Bassa Parmense : una coppia di colonne in pietra o granito (poi cemento a partire da inizio ‘900) sormontati da sfere con puntali in ferro.

Che carino quel quadrifoglio e che peccato gli ormai onnipresenti cartelli che allertano circa la presenza di fantomatiche telecamere.

IMG_2847

Questa un’ altra versione con sfere più grandi.IMG_2853

Qui ancora un’ altra coppia di colonne con sfere invece molto piccole.

IMG_2845

Non sono bellissimi?

Ne esistono anche versioni che culminano, come spesso avviene sui pilastri  di altre zone, con una pigna.

IMG_2849

In questa entrata con doppio cancello pedonale hanno usato le sfere a più puntali ottenendo un effetto “mina”. Il materiale delle colonne credo sia una sorta di arenaria.

IMG_1948

IMG_1954

Spesso alcuni stilemi tipici venivano poi ripresi e adattati al gusto della casa.

Nella prossima immagine siamo a villa Meli Lupi di Soragna a Vigatto. I pilastri sono stati costruiti in pendant con la portineria “all’ inglese” verso la fine dell’ ottocento, ma sono comunque coronati dalla classica sfera chiodata già vista in precedenza.

IMG_2909

Per l’ altro ingresso venne scelto un portale più rustico e medievaleggiante.

IMG_2912

…e comunque non si discosta molto da altri modelli più antichi che troviamo nella stessa area.

IMG_2914

12915107_10156683973875527_1019298758_o

12894455_10156683975795527_896973738_o

Un po’ più avanti sulla stessa strada ancora le sfere, stavolta però sorrette da un paio di pilastri in stile liberty.

IMG_2954

Pochi metri più in là gli stessi pilastri e ancora la sfera, ma con l’aggiunta di una cuspide.

IMG_2958

Appena più su, verso Torrechiara, i pilastri sono a base ottagonale, ma troviamo ancora cuspidi e sferette, probabilmente portano la firma dello stesso costruttore.

IMG_2934

Proprio all’ombra del magnifico castello.

IMG_2933

Colonne, questa volta in mattoni, davanti alla deliziosa chiesa di Lesignano de’ Bagni.

IMG_2989

Mentre tornando in giù i pilastri si trasformano in missili, o supposte?

IMG_2951

E proprio lì vicino, porte di diverso genere annegate nella prateria…

IMG_2953

Scendendo in una valle parallela ho trovato ancora le sfere sorrette da pilastri più forzuti e difese da una coppia di leoni, come nelle chiese romaniche, ma più capelloni.

12476885_10156683976030527_1645260550_o

Dal pilastro si vede comunque emergere il profilo di una colonna in granito a base ottagonale, come abbiamo già visto a Torrechiara.

12914785_10156683973805527_1483361238_o

E sul lato opposto della strada… taac! Stavolta in mattoni!

12915113_10156683973550527_1888643655_o

Non si riesce a vedere cosa ci sia qui sotto, ma lo possiamo facilmente immaginare…

12915146_10156683974035527_1564282133_o

Ovviamente in provincia troviamo anche voci fuori dal coro che hanno optato per la meno “indigena” pigna o, al fine di ottenere un effetto più aulico, le statue come alle bellissime villa Paveri Fontana e villa del Bono.

IMG_2984

12915113_10156683974940527_1085502111_o

12915169_10156683975530527_221375470_o

12887418_10156683976190527_1399847932_o

12903521_10156683976310527_124030308_o

IMG_2854

Tornando verso Parma ecco ancora le care colonne in cemento davanti a questa bella casa abbandonata, il capitello stavolta è più imponente.

12887534_10156683976955527_1259944361_o

In città troviamo una tipologia di pilastro che pesca un po’ da tutti quelli che abbiamo già visto e a cui nella recinzione se ne affianca un altro più prezioso: marmo sormontato da un vaso classico.

IMG_0516

IMG_0519

Spostandoci sulla via Emilia in direzione di Piacenza incontriamo una nuova tipologia di ingresso. Due tronchi di piramide di sapore neoclassico che mi sembrano vagamente ispirati nella forza a quelli d’ accesso al Parco Ducale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Villa Levi Tedeschi. Ve la ricordate ne “La ragazza con la Valigia” di Zurlini?

IMG_2060

IMG_2061

E’ in epoca liberty che forse ha avuto inizio una sorta di uniformazione del gusto, se vediamo  questi quattro ingressi fotografati in varie zone della provincia  credo sia piuttosto difficile distinguerli da quelli presenti nel reggiano, nel bolognese o in Lombardia.

IMG_2975

IMG_2846

IMG_2663

12914919_10156683974870527_1459592480_o

Dalle vostre parti come sono i cancelli d’ingresso, esiste un disegno tipico o averne uno è un privilegio dei parmigiani?

facebooktwitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

English